La terapia psicologica collegata all’arteterapia offre la possibilità di confrontarsi con la propria interiorità (emozioni, pensieri, sensazioni, bisogni) attraverso la relazione sia con le immagini che vengono create, che con il terapeuta.

Si possono produrre immagini, attraverso la pittura e altre forme di espressione artistica, oppure ci si  può confrontare con immagini esterne, attraverso la tecnica del collage o con l’uso delle cartoline illustrate.

In ogni caso, il processo terapeutico consisterà nel confronto con l’immagine, sia essa  scelta tra tante o prodotta in autonomia, sia con l’elaborazione dei contenuti che emergono dal  confronto con queste creazioni e con il terapeuta.

La qualità del lavoro terapeutico in arteterapia implica l’espressione per immagini e prevede successivamente l’elaborazione verbale dei contenuti emotivi da esse stimolati: la persona è così incoraggiata ad esprimersi al di fuori del pensiero razionale, dapprima nell’immediata creazione dell’immagine, cui, in un secondo momento, in cui potrà “distanziarsi” dall’immagine prodotta (appendendola alla parete e allontanandosi per osservarla a distanza, appunto) e  potrà poi dare voce ai contenuti dell’immagine che la possono riportare a ricordi, esperienze pregresse, sentimenti, emozioni, sogni.

Lo spazio di accoglienza del gesto creativo è uno spazio di definizione e ridefinizione di sé, con caratteristiche peculiari.

E’ uno spazio caratterizzato dalla non direttività, dall’assenza di giudizio e di interpretazione.

Non è uno strumento di distrazione fine a se stesso e non è una lezione di tecniche artistiche.

E’, invece, lo stimolo per far emergere contenuti personali, per aiutare nella comprensione delle immagini stesse, per favorire  una crescita consapevole, per offrire l’aiuto a raggiungere e mantenere un certo equilibrio emotivo,  per tendere verso il riconoscimento e il rispetto di un proprio gesto estetico.

Infatti la creatività è una caratteristica necessaria per “integrare” aspetti dell’esistenza di ciascuna persona o del nucleo familiare o del gruppo sociale, in quanto la creatività equivale a “saper dare forma” compiuta  e gradevole alla propria vita.

Dott.ssa Simonetta Guaglione